17 Lug Rientrare dalle vacanze senza perdere se stessi: come trasformare la ripartenza in un’opportunità
Le vacanze ci regalano una sospensione: un tempo diverso, più lento, spesso più autentico. Ma poi, come ogni parentesi, si chiudono. E con il ritorno alla vita di sempre può affacciarsi una sensazione sgradevole, quasi inspiegabile: fatica, tristezza, disorientamento. È ciò che molti chiamano post vacation blues, e non è solo una malinconia passeggera: può essere un segnale prezioso.
Il paradosso del benessere
Durante le vacanze lasciamo spazio a ciò che normalmente resta ai margini: desideri, emozioni, pensieri che nella frenesia quotidiana non trovano voce. Quando ci rilassiamo, può succedere che emergano bisogni autentici, o anche domande profonde: “Sto vivendo come vorrei? Mi sento presente nella mia vita?”
Ecco perché, al rientro, possiamo sentirci non solo stanchi, ma anche un po’ persi. Come se fossimo costretti a rinunciare a quella parte di noi che in vacanza si era finalmente fatta sentire.
Cinque spunti psicologici per affrontare il rientro
Come psicoterapeuta, credo che ogni passaggio – anche quello del ritorno dalle vacanze – possa essere trasformato in un’occasione di consapevolezza. Ecco alcuni suggerimenti pratici:
- Riconosci come ti senti.
Non cercare subito di “funzionare” al massimo. Concediti il tempo di ascoltare le tue emozioni, senza giudicarle. È normale sentirsi giù o disorientati: non sei l’unica persona a viverlo così. - Dai voce a ciò che hai scoperto.
Durante la pausa potresti aver ritrovato un piacere, un desiderio, un bisogno messo a tacere da tempo. Cosa ti ha fatto bene? Cosa ti è mancato? Prova a portarlo con te nella quotidianità. - Evita di ripartire di corsa.
Se possibile, non programmare tutto subito. Lascia spazio per un rientro graduale, che includa momenti di respiro. Anche piccole pause possono aiutare a mantenere il contatto con sé. - Scegli un piccolo rituale di rientro.
Scrivere qualche pensiero, condividere un ricordo con una persona cara, organizzare qualcosa di piacevole per il weekend. I rituali aiutano a dare continuità e significato al passaggio. - Ascolta cosa ti dice il malessere.
A volte il disagio che sentiamo non riguarda solo il rientro, ma una vita che fatichiamo a sentire nostra. In questi casi, può essere utile fermarsi, riflettere, magari anche parlarne con qualcuno.
Rientrare è anche rinascere
Ogni ritorno, se vissuto con attenzione, può diventare un’opportunità: non solo un tornare a “quello che c’era prima”, ma un modo per scegliere che cosa portare avanti e che cosa lasciar andare. Se in vacanza ci siamo sentiti più liberi, più vivi o più autentici, il rientro può diventare il momento per chiedersi: Come posso fare spazio a quella parte di me anche nella vita quotidiana?
Un invito alla gentilezza verso di sé
Rientrare non è sempre semplice. Non c’è un modo giusto o sbagliato di farlo. Ma possiamo accompagnarci in questo passaggio con più delicatezza, con meno fretta, con uno sguardo più amorevole verso noi stessi.
Prendersi cura del proprio equilibrio psicologico non è un lusso da vacanza: è un allenamento quotidiano. E forse, proprio ora che tutto riparte, è il momento giusto per iniziare a farlo con più intenzione.
Dott.ssa Nunzia Madonna
Psicoterapeuta e Sessuologa
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