Nunzia Madonna | Rientrare dalle vacanze senza perdere se stessi: come trasformare la ripartenza in un’opportunità
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Rientrare dalle vacanze senza perdere se stessi: come trasformare la ripartenza in un’opportunità

Rientrare dalle vacanze senza perdere se stessi: come trasformare la ripartenza in un’opportunità

Le vacanze ci regalano una sospensione: un tempo diverso, più lento, spesso più autentico. Ma poi, come ogni parentesi, si chiudono. E con il ritorno alla vita di sempre può affacciarsi una sensazione sgradevole, quasi inspiegabile: fatica, tristezza, disorientamento. È ciò che molti chiamano post vacation blues, e non è solo una malinconia passeggera: può essere un segnale prezioso.

Il paradosso del benessere

Durante le vacanze lasciamo spazio a ciò che normalmente resta ai margini: desideri, emozioni, pensieri che nella frenesia quotidiana non trovano voce. Quando ci rilassiamo, può succedere che emergano bisogni autentici, o anche domande profonde: “Sto vivendo come vorrei? Mi sento presente nella mia vita?”

Ecco perché, al rientro, possiamo sentirci non solo stanchi, ma anche un po’ persi. Come se fossimo costretti a rinunciare a quella parte di noi che in vacanza si era finalmente fatta sentire.

Cinque spunti psicologici per affrontare il rientro

Come psicoterapeuta, credo che ogni passaggio – anche quello del ritorno dalle vacanze – possa essere trasformato in un’occasione di consapevolezza. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  1. Riconosci come ti senti.
    Non cercare subito di “funzionare” al massimo. Concediti il tempo di ascoltare le tue emozioni, senza giudicarle. È normale sentirsi giù o disorientati: non sei l’unica persona a viverlo così.
  2. Dai voce a ciò che hai scoperto.
    Durante la pausa potresti aver ritrovato un piacere, un desiderio, un bisogno messo a tacere da tempo. Cosa ti ha fatto bene? Cosa ti è mancato? Prova a portarlo con te nella quotidianità.
  3. Evita di ripartire di corsa.
    Se possibile, non programmare tutto subito. Lascia spazio per un rientro graduale, che includa momenti di respiro. Anche piccole pause possono aiutare a mantenere il contatto con sé.
  4. Scegli un piccolo rituale di rientro.
    Scrivere qualche pensiero, condividere un ricordo con una persona cara, organizzare qualcosa di piacevole per il weekend. I rituali aiutano a dare continuità e significato al passaggio.
  5. Ascolta cosa ti dice il malessere.
    A volte il disagio che sentiamo non riguarda solo il rientro, ma una vita che fatichiamo a sentire nostra. In questi casi, può essere utile fermarsi, riflettere, magari anche parlarne con qualcuno.

Rientrare è anche rinascere

Ogni ritorno, se vissuto con attenzione, può diventare un’opportunità: non solo un tornare a “quello che c’era prima”, ma un modo per scegliere che cosa portare avanti e che cosa lasciar andare. Se in vacanza ci siamo sentiti più liberi, più vivi o più autentici, il rientro può diventare il momento per chiedersi: Come posso fare spazio a quella parte di me anche nella vita quotidiana?

Un invito alla gentilezza verso di sé

Rientrare non è sempre semplice. Non c’è un modo giusto o sbagliato di farlo. Ma possiamo accompagnarci in questo passaggio con più delicatezza, con meno fretta, con uno sguardo più amorevole verso noi stessi.

Prendersi cura del proprio equilibrio psicologico non è un lusso da vacanza: è un allenamento quotidiano. E forse, proprio ora che tutto riparte, è il momento giusto per iniziare a farlo con più intenzione.

Dott.ssa Nunzia Madonna
Psicoterapeuta e Sessuologa

 

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